Fondazione Musei Civici di Venezia: presentato oggi a Ca' Rezzonico il programma 2026 del MUVE

 




Il programma 2026 della Fondazione Musei Civici di Venezia, presentato oggi nel Salone da Ballo di Ca’ Rezzonico, restituisce l’immagine di un sistema culturale in ottimo stato di salute, in crescita per qualità dell’offerta, ampiezza delle proposte, investimenti strutturali e capacità di attrarre pubblici sempre più numerosi e diversificati. Con le sue 13 sedi, insieme a depositi, biblioteche, spazi, nuovi progetti e cantieri aperti, MUVE è sempre più protagonista nel suo ruolo di museo enciclopedico diffuso, che attraversa l’intero anno - e oltre - con un calendario di mostre, interventi permanenti e iniziative per la città.

«I Musei Civici di Venezia sono una realtà viva, in crescita, capace di coniugare tutela e innovazione, grandi mostre e attenzione al territorio», dichiara Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia. «I risultati in termini di presenze, la qualità dei progetti e gli investimenti sulle sedi dimostrano che la cultura è un motore fondamentale per lo sviluppo della città, per la sua identità e per il suo futuro. La Fondazione in città si pone come motore di un sistema inclusivo che ha al centro l’arte in tutte le sue forme e risponde alle esigenze di tutti i visitatori che scelgono di varcare le porte dei suoi musei. Per essere vicini ai cittadini e ai turisti, i musei hanno programmi con orari prolungati e sono state istituite giornate ad ingresso gratuito dedicate ai residenti della città metropolitana, oltre che con servizi dedicati, come il dogsitting per esempio per i turisti. Si è deciso di puntare molto sui giovani e questa scommessa si è rivelata vincente: il concorso Artefici del nostro tempo è diventato un appuntamento importante per l’arte contemporanea, l’apertura dell'Emeroteca dell’Arte come luogo di scambio di letture e centro di studi di giovani artisti ha confermato la scelta del polo artistico in centro a Mestre. Scelta sicuramente vincente è il restauro delle Casermette a Forte Marghera che attraverso Muve diventerà un luogo sicuro per l'arte e i suoi giovani.

Un lavoro di squadra nei musei reso possibile da chi ci lavora tutti i giorni, per questo non smetterò mai di ringraziare per il lavoro che quotidianamente offrono a chi sceglie di ammirare le nostre meravigliose sale».

«Il 2026 è il risultato di un lavoro continuo di crescita e visione», sottolinea Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. «Crescono le proposte espositive, crescono le sedi, crescono i pubblici, sempre diversi e sempre più esigenti. Ma soprattutto cresce l’idea di museo come luogo aperto, inclusivo, produttivo di cultura e conoscenza, capace di parlare al presente senza perdere il legame con la propria storia. Questo significa, inevitabilmente, fermarsi un istante a osservare il percorso che ci ha portati fin qui. Per me, questo momento coincide anche con la conclusione di un mandato durato dieci anni: anni complessi e intensi, attraversati da trasformazioni profonde e da sfide che hanno messo alla prova il ruolo stesso di tutte le istituzioni culturali. Negli ultimi anni i Musei Civici di Venezia hanno ripensato il proprio ruolo, trasformandosi sempre più in spazi culturali dinamici, capaci di dialogare con un pubblico internazionale attraverso esperienze innovative, accessibili e supportate dalle nuove tecnologie. L’innovazione è diventata parte integrante della missione, così come la gestione attiva degli spazi culturali affidati dal Comune. Questa strategia ha dato risultati concreti: il 2025 si è chiuso con oltre 2,4 milioni di visitatori e una crescita costante, confermata dal +10,8% di presenze a dicembre, segno di una relazione solida e vitale con il pubblico e della rinnovata capacità dei Musei di raccontare la Venezia Metropolitana al mondo. Il futuro dei nostri musei dipenderà, dunque, dalla capacità di continuare a tenere aperto questo dialogo, con coraggio e capacità di innovazione».

Il 2026 consolida il ruolo di MUVE come sistema culturale integrato, che spazia dall’indagine archeologica - con la grande mostra a Palazzo Ducale dedicata a Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari - passando per la storia della Serenissima, delle civiltà veneziane e della laguna veneta, con il rinnovamento del percorso del Museo Correr, gli interventi di valorizzazione al Museo di Torcello e le ricerche del Museo di Storia Naturale; e poi ancora musica e teatro, l’arte delle “civiltà del Settecento” con i musei di Ca’ Rezzonico, il Museo di Palazzo Mocenigo e la Casa di Carlo Goldoni, fino alle esplorazioni del moderno, contemporaneo e attualità, con Jenny Saville a Ca’ Pesaro e Erwin Wurm al Museo Fortuny, al saper fare e alle nuove produzioni artistiche, rispondendo alle necessità della cultura, delle persone, dei visitatori, di tutti.

Il programma si sviluppa così tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e importanti restauri, fino alla nascita di nuovi poli come MUVEC – Casa delle Contemporaneità a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l'ampliamento del Museo del Vetro, segnando un passaggio decisivo nella trasformazione dei musei civici in una rete sempre più connessa e accessibile.




AGENDA 2026: IL PROGRAMMA DI MOSTRE E ATTIVITA’




Area Marciana

L’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale è sede della grande mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari (6 marzo – 29 settembre 2026, anteprima stampa 5 marzo) a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli, focalizzata sul ruolo rivestito dalle acque nell’orizzonte del sacro sia del popolo etrusco che di quello veneto, con oltre 700 reperti provenienti da prestigiose istituzioni e musei nazionali. Il dialogo tra antico e contemporaneo trova casa nel “Museo della città”, il Museo Correr: nella Sala Quattro Porte con l’intervento di Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico (27 febbraio – 30 giugno, anteprima stampa 26 gennaio) installazione ambientale di più opere concepite dall’artista iraniano per lo spazio. Le Sale Canoviane ospitano Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charrière and Canova (30 aprile – 22 novembre 2026) un dialogo tra l’artista franco-svizzero Julian Charrière e Antonio Canova che svelano la poesia della materialità.

Idee e progetti accompagnano i visitatori verso la nascita del “Grande Correr”, che aprirà nel 2027: un piano per il rinnovo del percorso espositivo al primo piano, attraverso Storia e Civiltà di Venezia, tra Stato, istituzioni, città, arti e che si integra con la restituzione dello spazio espositivo del secondo piano, attualmente in corso.




I musei del Moderno e Contemporaneo

È la Galleria d’arte Moderna Ca’ Pesaro ad inaugurare la stagione espositiva delle grandi monografiche e delle indagini dedicate ai protagonisti della pittura contemporanea: dal 28 marzo al 22 novembre 2026 (anteprima stampa 27 marzo 2026) il museo accoglie la prima, ampia esposizione a Venezia con Jenny Saville a Ca’ Pesaro, con una esposizione concepita per raccontare una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea, ripercorrendone la carriera dagli esordi negli anni Novanta fino ai giorni nostri, accanto a nuove opere realizzate per l’occasione.

Nelle giornate veneziane più intense per il pubblico del contemporaneo, nelle Sale Dom Pérignon al secondo piano di Ca’ Pesaro inaugura Hernan Bas. I visitatori (dal 7 maggio al 30 agosto 2026, anteprima stampa 6 maggio) con oltre trenta nuove opere esposte in un’installazione immersiva concepita appositamente per Ca’ Pesaro. Sempre nelle Sale Dom Pérignon il 2026 prosegue con progetti di valorizzazione di maestri legati alla ricerca sul territorio, che hanno deciso di lasciare alle collezioni civiche veneziane testimonianze della loro produzione; Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, luce, materia dal 3 ottobre al 22 novembre, un riconoscimento all’autore nell’anno del suo novantesimo compleanno; Omaggio a Silvio Gagno a cura di Sileno Salvagnini (dal 12 dicembre al 7 febbraio 2027) con una rassegna che ne descrive l’avventura artistica.

La stagione del Museo Fortuny apre con Diafanés e un tributo all’artista lombardo Antonio Scaccabarozzi, attraverso l’approfondimento di tre momenti centrali nella sua ricerca. A cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, con Associazione Archivio Antonio Scaccabarozzi e Galleria Clivio, la mostra è aperta dal 28 gennaio al 6 aprile 2026 (inaugurazione e anteprima stampa, 27 gennaio 2026).

Dal 6 maggio al 22 novembre 2026 (anteprima stampa 5 maggio) la casa – atelier di Mariano Fortuny ed Henriette Nigrin presenta, per la prima volta in Italia, un’ampia mostra monografica dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm: un’indagine sul suo lavoro e sul concetto stesso di scultura, dove vengono messe in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, tra questioni filosofiche, psicologiche e sociali essenziali, trattate con l’inconfondibile umorismo.

Parte delle attività per le celebrazioni per i 50 anni dalla nascita del Museo, prosegue l’indagine e la testimonianza del ruolo primario di Henriette Nigrin nella gestione dell’atelier tessile, con l’approfondimento e l’esposizione di tessuti per moda e arredamento.

Il 2026 è l’anno del restauro e della presentazione dell’album Ciel di Mariano Fortuny, un progetto visionario sugli studi degli effetti atmosferici e della luce.




I musei del Settecento

Un anno speciale per Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano che dal 7 marzo all’8 giugno, accoglie I Guardi della Collezione Gulbenkian, in un'esposizione che porta il nucleo di opere più preziose del museo portoghese a Venezia. Dipinti di Francesco Guardi databili tra il 1770 e 1790, in dialogo con disegni provenienti dal Gabinetto del Museo del Settecento Veneziano.

Nel corso dell’estate il museo presenta la Donazione Rubelli (dal 24 giugno al 7 settembre 2026), la collezione di disegni di Alessandro Favaretto Rubelli, fautore del successo dell’omonima impresa di tessuti e fine collezionista. Uno splendido, nuovo tassello che arricchisce le raccolte di grafica antica, con la donazione di disegni di artisti veneti tra Cinquecento e Settecento, con Canaletto, Giandomenico Tiepolo, Palma il Giovane, Sebastiano e Marco Ricci. In autunno, dal 23 settembre 2026 all’11 gennaio 2027 Ca’ Rezzonico presenta Album Romantici, un’esposizione dedicata agli album di disegni ottocenteschi a conclusione del restauro di tre importanti pezzi, appartenuti ad altrettanti protagonisti della vita culturale veneziana del XIX secolo.

Punto di riferimento per la storia della moda, del tessuto, del costume e del profumo, dal 20 maggio all’8 novembre 2026 il Museo di Palazzo Mocenigo apre all’indagine dell’artista libanese Mouna Rebeiz con la mostra Le tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, in cui il copricapo conico in lana o seta rossa, unicamente maschile, diventa elemento caratterizzante di nudi femminili. Infine, nelle sale del piano nobile della Casa di Carlo Goldoni, un nuovo allestimento illustra il teatro goldoniano attraverso dipinti e arredi settecenteschi, ricreando ambientazioni tratte dalle commedie dell’autore. Un percorso arricchito da un focus dedicato al teatro musicale, che nel Settecento raggiunse il suo massimo splendore.




Il Museo di Storia Naturale

Dopo un intenso anno dedicato, in modo particolare, all’indagine sulla Laguna Veneta - che sarà protagonista di due nuove sale nello spazio espositivo permanente - tra le principali attività 2026 di divulgazione e restituzione al pubblico il museo propone il progetto fotografico e di comunicazione scientifica Dentro e fuori dall’acqua. L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico: un’esposizione in programma dal 5 giugno al 13 settembre 2026 a cura di Lorenzo Peter Castelletto e realizzato con Area protetta Marina di Miramare (WWF) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale, per svelare il “dietro le quinte” di un ambiente affascinante sospeso tra terra e mare.




I Musei delle Isole

Particolarmente significativo per il Museo del Vetro di Murano è la restituzione, tra la fine del 2026 e il 2027, del nuovo spazio museale, grazie agli interventi strutturali che permetteranno di rendere ancora più esaustivo il capitolo dedicato all’arte del vetro veneziano – e non solo – novecentesco e contemporaneo. Il nuovo padiglione di oltre 1300 metri quadrati, un tempo fabbrica di conterie, viene così accorpato alla sede principale del Museo per diventare spazio dedicato alle storie di fabbrica e di famiglia del XX secolo, alle donazioni di autori contemporanei e designer - tra cui la donazione del gallerista newyorkese Berry Friedman e della ditta Carlo Moretti - fino all’ultima sezione dedicata ai lampadari contemporanei. Tra le mostre temporanee in programma, oltre ai progetti connessi alla The Venice Glass Week, dal 12 giugno 2026 al 30 marzo 2027 il museo ospita l’esposizione Babel, con opere del noto artista muranese Marco Toso Borella.




A Burano, insieme alle molte attività educative, di formazione e diffusione dell’arte del merletto, torna per l’undicesima edizione il concorso Un merletto per Venezia, dedicato alla creatività contemporanea; come da tradizione, la premiazione è fissata per il 14 giugno, contestualmente all’apertura al pubblico della mostra I merletti delle Biennali (fino all’8 gennaio 2027). A pochi minuti da Burano, il Museo di Torcello arricchisce il presidio dei musei in laguna: collegandosi fisicamente alla rete dei musei delle isole e inserendosi, con la sezione archeologica, medievale e moderna, nel racconto della storia di Venezia, tra civiltà della laguna e storia del collezionismo, prologo della narrazione sviluppata nelle altre sedi.




MUVE a Mestre: spazi espositivi, progetti culturali e la nascita di un nuovo museo

L’attesa nella primavera del 2026 è con l’apertura del nuovo museo di arte contemporanea in città: MUVEC, la Casa delle Contemporaneità, che prende forma permanente al Centro Culturale Candiani, al termine di importanti lavori per ridisegnare struttura e funzioni dell’edificio. Un ingresso dedicato conduce al secondo piano e alla collezione permanente: una selezione di opere delle collezioni civiche di arte moderna e contemporanea di Ca’ Pesaro, con percorso dedicato all’arte dal 1948 a oggi. Il progetto invita a riflettere sul significato di arte contemporanea, mettendo in dialogo le principali esperienze internazionali transitate da Venezia e le ricerche artistiche sviluppatesi nel territorio.

Il percorso, articolato in 60 opere di oltre 50 artisti, si snoda in tre nuclei tematici, che attraversano le trasformazioni dell’arte e della società dal secondo dopoguerra al nuovo millennio, indagando i temi del corpo, della materia e della città come spazio di vita, dialogo e conflitto: Costruzione, Ricostruzione e Decostruzione. Tre percorsi strutturati su due livelli di lettura complementari: l’arte internazionale, e le esperienze locali, che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente.




Il terzo piano resta dedicato alle mostre temporanee, con un rinnovato spazio espositivo che valorizza le molte contemporaneità delle raccolte civiche, proseguendo il ciclo di mostre sui Maestri del Novecento – dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 con Klimt, Schiele, Kokoshka e il corpo nell’arte contemporanea - e ospitando il Premio Mestre di Pittura, che nel 2026 celebra la sua decima edizione.

Verso un distretto culturale, artistico e creativo, MUVE a Mestre è impegnata nella programmazione dell’Emeroteca dell’Arte, luogo di aggregazione per la cittadinanza, la comunità artistica e centro di produzione, con in 10 artisti residenti del Bando congiunto con Fondazione Bevilacqua La Masa, più i tre vincitori dei concorsi Artefici del Nostro Tempo e Premio Mestre di Pittura. Spazi di lavoro che si uniscono, in stretta continuità, ad opportunità espositive con le mostre che nascono nella nuova Casermetta Est di Forte Marghera: nuova sede per Artefici del nostro tempo, dal 20 giugno al 27 settembre 2026 e la mostra di fine residenza per gli artisti dell’Emeroteca dell’Arte con Bevilacqua La Masa, tra l’autunno del 2026 e la primavera del 2027, fino alle occasioni di connessioni e contaminazioni che nasceranno nella futura factory del Palaplip.






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