Grande attesa per la data d'uscita di "Calamite" e del videoclip: Federica Pento non lascia nulla al caso

L'attesa per il lancio di "Calamite" è palpabile, e l'entusiasmo cresce man mano che si avvicina il momento. Federica Pento non solo regalerà un brano avvincente, ma arricchirà l'esperienza con un videoclip che promette di essere un capolavoro visivo. Il brano "Calamite" promette di essere un viaggio emozionale attraverso anima e sentimenti, con una profondità che colpisce nel cuore degli ascoltatori. L'artista non lascia nulla al caso per garantire che questa nuova produzione sia indimenticabile. Ma non è solo l'Italia ad attendere con ansia il suo debutto; il singolo, previsto per marzo, sarà lanciato anche in altri paesi del mondo, espandendo così l'influenza di Federica Pento a livello internazionale. A contribuire al successo di "Calamite" è la collaborazione con un talentuoso autore e musicista, Elio Depasquale. Figlio d'arte, laureato in pianoforte jazz e composizione pop-rock, De Pasquale è un polistrumentista e produtto

Luso! Cinema Portoghese: Catarina Vasconcelos presenta il suo ultimo film a Venezia

 




Lunedì 28 febbraio, alle ore 21:00 al Cinema Giorgione di Venezia, la regista portoghese Catarina Vasconcelos presenta il suo ultimo film “La Metamorfosi degli uccelli”, candidato agli Oscar per il Portogallo, per una sola data italiana, in collaborazione con Circuito Cinema Venezia-Mestre e Rete Cinema in Laguna. Il film racconta di Beatriz e Henrique che si sono sposati il giorno in cui lei ha compiuto 21 anni. Henrique, un ufficiale di marina, passava lunghi periodi in mare. Sulla terra, Beatriz, ha imparato tutto sulla verticalità delle piante e si è presa cura dei suoi sei figli fin dalle radici. Jacinto, il maggiore dei figli, era mio padre e sognava di diventare un uccello. Un giorno Beatriz muore all’improvviso, mia madre invece se ne va quando avevo 17 anni. In questo stesso giorno di lutto incontro mio papà e la nostra relazione smette di essere unicamente quella di padre con figlia.





L’esordio di Catarina Vasconcelos è una meditazione sulla perdita e l’assenza — quella di due madri — in cui le parole accompagnano senza un legame diretto immagini dalle forti suggestioni pittoriche. Un viaggio visivo poetico ed emozionante, che ha commosso platee di tutto il mondo nelle decine e decine di festival dove è stato presentato.





Catarina Vasconcelos è nata a Lisbona nel 1986. Si è laureata presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona e ha completato un corso post-laurea in Antropologia Visiva presso l’ISCTE-IUL. Ha realizzato un Master al Royal College of Art a Londra, dove il suo progetto finale è stato il cortometraggio Metáfora ou a Tristeza Virada do Avesso (2014). Il film è stato presentato in anteprima al Festival Cinéma du Réel, dove ha ricevuto il premio per il miglior cortometraggio. Il suo primo lungometraggio documentario A Metamorfose dos Passáros è stato presentato in anteprima nella nuova sezione Encounters alla 70esima edizione della Berlinale, nel febbraio 2020, dove ha ricevuto il premio FIPRESCI della Federazione Internazionale dei Critici Cinematografici. In questo momento, Catarina Vasconcelos sta preparando il suo primo lungometraggio di finzione, Pintura Inacabada.


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